L’Ecomuseo dell’Alabastro si sviluppa nella Provincia di Pisa in un’area costituita essenzialmente dai comuni di Castellina M.ma, Santa Luce e Volterra. In particolare i Comuni di Castellina e Santa Luce sono stati nel passato caratterizzati dalla presenza di cave lungo il torrente Marmolaio, che costituisce un tratto di confine tra le due comunità. Giacimenti di questa pietra interessano a diverso titolo anche i centri di Riparbella, Montecatini Val di Cecina e Volterra.
Punto museale centrale di Castellina Marittima

Teca con alcuni reperti storici

Teca con alcuni reperti storici

In quest’ultima città fino da epoca etrusco-romana la lavorazione dell’alabastro aveva prodotto oggetti di grande pregio artistico e dato luogo ad un artigianato specializzato assai importante (urne cinerarie e reperti archeologici sculturei del Museo Guarnacci di Volterra).

L’Ecomuseo è l’istituzione che si occupa di studiare, conservare, valorizzare e presentare la memoria collettiva globale dell’area delimitata, interessata dall’attività alabastrifera (escavazione/lavorazione/commercializzazione).

Esso opera a più livelli: l’ecomuseo infatti è un museo in cui la popolazione è parte attiva nel processo di conoscenza e fruizione del territorio, in quanto custode della propria memoria e tramite tra il passato ed il presente. L’ecomuseo si caratterizza e si differenzia dal museo per essere un museo del tempo e dello spazio: del tempo perché privilegia sezioni storiche particolari e definite, ma svolge un percorso diacronico di lungo periodo, dal passato all’attualità; dello spazio perché la formula di ecomuseo è legata alle particolari caratteristiche geomorfologiche, ambientali.

Il sistema museale di ecomuseo si articola nei seguenti interventi:

Itinerario specializzato dell’escavazione dell’alabastro

Itinerario specializzato nella lavorazione e commercializzazione

Punto Museale Centrale a Castellina M.ma
(ex palazzo Opera Pia)

Archivi d’area a Santa Luce per l’itinerario di escavazione e a Volterra per l’itinerario della lavorazione

il “luogo del lavoro” nella valle del torrente Marmolaio, dove l’unica cava in galleria ancora esistente di “Scaglione” (una delle migliori qualità), è stata messa a norma ed utilizzata per escavazioni e per la visita dei turisti, che verranno in contatto fisicamente con l’attività.

ORARIO DI APERTURA
PUNTO MUSEALE CENTRALE

STAGIONE INVERNALE
Tutte le Domeniche
ORE: 15.30-18.30

STAGIONE ESTIVA
Tutti i giorni (escluso Lunedì)
ORE: 16.30-19.30
Per maggiori Info: www.caesaronlus.it

Storico carrello per il trasporto in superficie dell'alabastro

Le foto riguardano il Punto Museale centrale di Castellina Marittima