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Sappiamo
che nel Medioevo fu un forte Castello, sia perché vicino
alla costa, come retroguardia a quello di Rosignano M.mo, sia
perché dalla sua altura si poteva agevolmente dominare
l’importante strada della Via Emilia. Notizie molto più
sicure le abbiamo intorno al XIII sec.; infatti sappiamo con certezza
che nel 1267 la Repubblica di Pisa acquistò il Castello
da Aldobrando che apparteneva alla Consorteria dei Soana (nel
grossetano). In quel periodo in Castellina, vi ebbero possedimenti
i Conti della Gherardesca ed i conti di Strido.
Nel
1345 signoreggiava in Castellina, tale Ugo di Giovanni della Gherardesca
detto Bacarozzo, Conte di Montescudaio e Vicario di Pisa per la
Maremma, il quale ribellò gli abitanti di Castellina alla
Repubblica di Pisa, così come fecero i suoi fratelli in
altri paesi della Maremma. La ribellione non durò molto
e Castellina ritornò sotto La Repubblica di Pisa fino al
1406.
Il
25/10/1406, Castellina insieme alle altre contrade pisane, fu
sottomessa alla Repubblica Fiorentina ed in segno di sudditanza,
cedette ai conquistatori il Castello, con l’offerta annuale
di un cero di 10 libbre per la festa di S. Giovanni del 24 giugno.
Sotto
Firenze Castellina ebbe statuti propri, come si può vedere
presso l’Archivio di Stato di Firenze e l’Archivio
Arcivescovile di Pisa, dove sono ancora visibili gli Statuti di
Castellina dal 1522 al 1584.
Epoca
Granducale
Durante la sua reggenza (1621-1627), Ferdinando II eresse Castellina
(17/3/1628) in marchesato, concedendo il Castello in feudo al
Signor Lorenzo De’ Medici; durante questo periodo si ebbe
la peste. Moltissime furono le vittime anche in Castellina.
I
marchesi di Castellina discendevano da uno dei rami più
antichi deiMedici, quello di Giovanni dei Bicci (1360-1429). Questa
la successione della famiglia: Lorenzo (1587-1656), Raffaele (1656-1677),
Antonio (1677-1715).
Alla
morte di Antonio il marchesato tornò ai Medici regnanti;
tuttavia risulta che i privilegi siano stati trasferiti ad altri
(nel 1738 in favore del marchese Francesco Maria de’ Medici,
cui seguirà Cosimo, poi Aldobrando). Un titolo poi è
stato ereditato dai Medici Tornaquinci che come marchesi di Castellina
sono iscritti nell’albo d’oro della nobiltà
italiana e nell’elenco ufficiale della suddetta del 1934.
Durante
il Granducato di Leopoldo II (1824-1859), si verificò nella
provincia di Pisa (14 agosto 1846) un violento terremoto. Anche
Castellina fu colpita, non si rammentano morti, ma solo danni
alle abitazioni.
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